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| Credo fortemente che i luoghi abbiano
un loro spirito, che rimane al di là dei
cambiamenti. |
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| L'area un tempo occupata dalla Breda
oggi si è completamente trasformata: non
più i treni carichi di acciaio e diretti
ai capannoni per la fusione, ma sedi di attività
innovative, luoghi di ricreazione e – nel
cuore di un grande parco – il Museo dell'Industria
e del Lavoro, accanto all'immenso carroponte, vestigia
di un passato che sa di acciaio e sudore della fronte,
capacità manageriali e solidarietà
umana, genialità imprenditoriale e duro lavoro
operaio. |
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| A Sesto il lavoro ha sempre significato
qualcosa in più che un semplice mezzo per
sostentare se stessi e la propria famiglia: ha voluto
dire impegno, capacità di prendersi le proprie
responsabilità, lotta per i diritti –
propri e degli altri. Ma gli operai, al governo
della nostra città per tanti anni, hanno
sempre saputo che la cultura, la capacità
di leggere il proprio mondo e i cambiamenti che
vi avvengono, è fondamentale per creare una
comunità che si riconosca in valori comuni,
al di là di tutte le differenze. Ed ecco
che, negli anni della ricostruzione postbellica,
Sesto San Giovanni ha investito una parte importante
delle poche risorse esistenti nella creazione della
Biblioteca e delle scuole civiche. Oggi, negli anni
del recupero delle aree industriali dismesse, la
città investe ancora in cultura e l'area
Breda ne è un simbolo significativo. |
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Dove un tempo c'erano le fabbriche, oggi esiste
un luogo di produzione culturale: Sesto San Giovanni
non ha mai smesso di interrogarsi sul proprio
passato e sul proprio futuro.
Giorgio Oldrini, Sindaco di Sesto San Giovanni
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